
La sconfitta del P.D. in Abruzzo è netta e meritata per i troppi errori del gruppo dirigente nazionale e regionale. La mancanza di tensione etica e di qualità riformista è stata mistificata con l’adesione al giustizialismo dipietrista. Comprendo i molti abruzzesi che non hanno partecipato al voto e mi attendo una seria autocritica del P.D. già nella relazione di Veltroni alla direzione n
azionale. Dalla lezione abruzzese si puF2 imparare molto se si vuole e se si ammettono e non si minimizzano gli errori. Occorre prendere le distanze da Di Pietro, che ha svolto una campagna in Abruzzo all’insegna del proprio interesse di partito e contro il P.D., e riprendere un dialogo serio con il governo sui temi della crisi e delle riforme, con l’UDC, che in Abruzzo ha ben tenuto, e le forze sociali più sensibili. Al nuovo presidente Chiodi vanno i miei auguri di buongoverno a partire dall’esigenza di un taglio netto tra politica e gestione della sanità che deve svolgersi sulla base di professionalità e merito. On. Pierluigi Mantini (Partito Democratico)










